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Gruppo nuovo, primi giorni: due carte al posto del giro di presentazioni
All’inizio di un anno, di un corso o di un laboratorio si chiede spesso a ogni persona di presentarsi. Funziona per chi è a proprio agio, molto meno per tutte le altre. Una routine breve e ripetuta, con una carta Check-in e una carta Relazione, costruisce il gruppo più in fretta di un’ora di presentazioni.
Il limite del giro di presentazioni
Il giro mette ogni persona al centro, una alla volta, davanti a gente che non conosce. Chi parla per prima o per primo fissa il tono; chi aspetta il proprio turno pensa soprattutto a cosa dirà. Alla fine restano pochi nomi e un certo imbarazzo.
Cosa costruisce davvero un gruppo
- Fare cose insieme, non solo parlare di sé.
- Ripetere. La stessa routine, giorno dopo giorno, crea appartenenza.
- Andare per gradi. Prima consegne semplici e collettive; poi, quando c’è fiducia, carte che chiedono un po’ di più.
- Lasciare scegliere. Si può partecipare in modi diversi, anche solo guardando.
La routine
Ogni volta si pescano due carte: una Check-in, per vedere come state, e una Relazione, per fare una cosa insieme. Cambiano le carte, non la cornice: stessa apertura, stessa chiusura.
Prepara un sottomazzo per le prime settimane
Con un gruppo nuovo conviene non pescare dall’intero mazzo. Prima di cominciare, scegli le carte adatte ai primi giorni e mettile da parte: le Check-in che si fanno senza parlare, le Relazione per tutto il gruppo e quelle a coppie. Si pesca solo da lì.
- Con il mazzo fisico basta separare le carte scelte in due pile, una Check-in e una Relazione, e tenere il resto nella scatola.
- Nell’app si crea un sottomazzo personale con le carte selezionate e si pesca solo da quello.
Quando il gruppo è pronto, si aggiungono carte con più stelle, fino a tornare al mazzo completo.
Una proposta per le prime due settimane
Giorni 1-3: tutto il gruppo insieme
Carte Check-in che si fanno in silenzio e senza parole, come Meteo (disegna il meteo del tuo umore) o Onda (mostra la tua energia con un gesto del corpo). Carte Relazione in cui il gruppo agisce insieme e nessuna persona resta sola al centro, come Connessioni: ci si alza quando ci si riconosce in una frase.
Giorni 4-7: coppie che cambiano
Carte Relazione a due, con coppie diverse ogni volta. Per esempio Specchi: a coppie, ci si muove lentamente come se si fosse il riflesso l’una dell’altro.
Giorni 8-14: piccoli gruppi
Quando il gruppo si conosce un po’, si sale verso le carte che chiedono più coinvolgimento. Le stelle sulle carte servono a questo: indicano un coinvolgimento progressivo, non una difficoltà.
Se una carta non è adatta al momento, se ne pesca un’altra. Chi conduce conosce il gruppo meglio di qualsiasi mazzo.
Come capire se sta funzionando
Non serve misurare tutto. Bastano tre segnali: il gruppo chiede di pescare le carte senza bisogno di essere richiamato; le persone più riservate partecipano in qualche forma; le coppie si formano con meno resistenze.
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